4. Capitolo Quattro
Capitolo Quattro
Circa un anno fa...
Nicco
è da un po’ che non vengo a Chickadee Ridge e non ricordavo quante strade secondarie ci sono. è una zona così remota, probabilmente sono paranoico a pensare che qualcuno stia pedinando Alex qui fuori, ma sono la sua guardia del corpo e il suo più vecchio amico ed è il mio lavoro tenerla al sicuro.
Al sicuro da cowboy opportunisti come Caleb Starr.
Anche se, ironia della sorte, è ricco di suo.
Devo dire che Alex sembra più felice di quanto l’abbia vista da molto tempo.
I tour erano semplicemente troppo per lei.
Suo padre la spingeva sempre, spingeva, spingeva. Non che facesse mai lui il lavoro.
Abbiamo lasciato la mia baita, dove Alex si è nascosta, e ora stiamo andando allo Starr Ranch, tra tutti i posti possibili.
Non riesco a credere di aver dato un pugno sulla mascella a Caleb. Gliene ho assestato uno bello forte.
è un duro, questo glielo concedo.
Dovrà esserlo, se vuole stare con Alex.
Stiamo attraversando la città e mi sembra di vedere qualcuno che ci segue, quindi prendo una strada secondaria. Non sono tanto preoccupato di trovare il ranch quanto di seminare chiunque stia prendendo di mira Alex.
Non posso credere a quegli stronzi che hanno messo una ricompensa per trovarla. è come se non la considerassero nemmeno un essere umano.
Il sangue mi ribolle ogni volta che ci penso e le mie mani stringono più forte il volante.
Do un’occhiata allo specchietto retrovisore e c’è ancora qualcuno che mi segue piuttosto da vicino.
Voglio dire, non c’è nemmeno tanto traffico qui fuori, quindi quali sono le probabilità che questo tizio dietro di me stia andando nel mio stesso posto?
Sono tentato di inchiodare e bloccare la strada, poi di tirare fuori quello stronzo dalla sua macchina e riservargli lo stesso trattamento che ho dato a Caleb, solo peggio, finché non capisce la lezione.
A quanto pare, la gente pensa che a volte io sia iperprotettivo.
Supero un incrocio di due strade sterrate e la macchina dietro di me svolta a destra. La tengo d’occhio più a lungo che posso, pur continuando per la mia strada senza meta.
Dopo altri cinque minuti decido che nessuno mi stava seguendo, o se lo facevano, non lo fanno più.
Svolto a sinistra al prossimo incrocio e da lì posso distinguere il lato ovest del North Starr Ranch.
è difficile non notarlo con le sue recinzioni ben tenute e gli enormi edifici annessi.
Su una collina, c’è un’enorme casa che domina la maggior parte del terreno.
Probabilmente è un’esagerazione. Le dimensioni del North Starr Ranch sono così vaste che probabilmente servirebbe un binocolo per vederlo tutto, anche con una visuale libera da un’altitudine maggiore.
Non posso fare a meno di ridacchiare pensando ad Alex e Caleb. Entrambi a fingere di essere poveri quando, messi insieme, probabilmente avevano più soldi di alcuni piccoli paesi.
Sto per svoltare al cancello principale quando noto una macchina che si avvicina alle mie spalle. Decido di non entrare e continuo lungo la strada tenendo d’occhio il veicolo. In effetti, l’auto svolta al cancello e vedo il conducente digitare un codice sulla tastiera. Credo di essermi sbagliato.
Prendo la prima a destra e mi ritrovo vicino a un grande fienile restaurato con un’insegna che dice The Love Knot: Let Us Make Your Event Special. Huh, immagino sia una location per matrimoni o qualcosa del genere.
C’è abbastanza giro d’affari per matrimoni qui fuori da renderlo profittevole? Ovviamente è il progettino personale di uno dei ricchi membri della famiglia Starr. Cimentarsi in un’attività per tenersi occupati. Probabilmente pensano di ottenere una specie di reality show o qualcosa del genere.
Aspetta, qualcuno del genere denuncerebbe Alex solo per la fama?
Caleb ha detto che al ranch sarebbe stata al sicuro, ma le persone possono essere cieche di fronte ai difetti dei propri familiari.
Vedo un posto dove accostare e parcheggio.
Scendo e chiudo le portiere, mettendomi le chiavi in tasca.
Per prima cosa, mi dirigo verso The Love Knot.
è tutto chiuso e sbirciare dalle finestre non rivela nessuna informazione, a parte una grande stanza con tavoli e sedie eleganti e una pista da ballo.
Niente di troppo minaccioso.
Sono di nuovo paranoico.
Dovrei solo tornare alla macchina e guidare fino all’ingresso principale come una persona razionale. Non voglio che la famiglia di Caleb pensi che io sia un pazzo. Lui è importante per Alex, quindi voglio fare una buona impressione.
Mi volto verso la mia macchina quando qualcosa di pesante mi atterra intorno alla parte superiore delle braccia e vengo strattonato all’indietro.
Sono stato preso al lazo.
Boone
Che diavolo ci fa quel tizio ad aggirarsi con fare sospetto intorno a The Love Knot? Non abbiamo molti sconosciuti che girano per il ranch e questo tizio non è decisamente del posto.
Mi ricorderei di sicuro un uomo enorme con tutti quei muscoli.
E un culo che riempie i jeans proprio come si deve.
Non che io stia notando nulla di tutto ciò. No. Quello che vedo è un tipo losco che sbircia dalle finestre.
Oh no. E se stesse cercando Hope House? Alcuni dei bambini sono stati portati via da famiglie con genitori violenti.
Prendo la mia corda, il suo peso è piacevole nel palmo della mano, e gliela avvolgo intorno al primo tentativo.
?Che diavolo stai facendo?? Lui abbassa lo sguardo sulla corda che gli circonda il petto, poi lo alza su di me.
?Che diavolo stai facendo tu?? chiedo perentoria. ?Sei tu quello che sta sconfinando in una proprietà privata.? Do uno strattone alla corda.
Sugar sbuffa per l’eccitazione. Sono passati alcuni anni da quando partecipavamo insieme al calf roping, ma non ha dimenticato il brivido della competizione. ?E a spiare dalle finestre. Allora, cosa sei? Un ladro o una specie di pervertito??
?Non sono un pervertito.? Fa un passo verso di me e afferra la corda, tendendola.
Sentendo la tensione della corda, Sugar indietreggia di un passo o due. Che cavalla intelligente.
L’intruso inciampa e cade in ginocchio.
?Ehi,? geme mentre lotta per rialzarsi.
?Rimani lì,? dico, tirando fuori il telefono. ?Chiamo i rinforzi.?
?Sì, speriamo che si presenti qualcuno di sano di mente.?
?Io sono perfettamente sana di mente.? Perché mi fa incazzare così tanto quando la gente dice questo genere di cose su di me? ?Semplicemente non sono una cosina dolce che si berrà le tue stronzate.?
?Non ti ho raccontato nessuna storia, stronzata o no.?
?Okay,? dico, mettendo via il telefono come se fossi ragionevole e volessi sentire cosa ha da dire. La verità è che mi trovo in una zona senza campo, ma non glielo dirò. ?Qual è la tua storia??
?Sto cercando Caleb Starr. Lui garantirà per me.?
?Caleb?? Strizzo gli occhi e lo guardo più da vicino. ?Sei tu il motivo per cui non si è fatto vedere molto ultimamente? Si stava comportando in modo
Nicco
Santo cielo. Qui sono tutti pazzi. Come ho fatto a non rendermene conto?
Voglio dire, ho una baita dall’altra parte della città, anche se di solito me ne sto per conto mio quando la uso.
è il motivo per cui l’ho comprata, per stare lontano dalla gente.
A parte Caleb Jenkins, il mio commilitone che me la tiene d’occhio, non interagisco con la gente di Chickadee Ridge.
Niente contro di loro... be’, fino a ora... ma nelle poche occasioni in cui riesco a visitare la baita, voglio solo pace e tranquillità.
E ora sono stato preso al lazo. Ma che cazzo...? Scuoto la testa.
?Andiamo,? dice la mia carceriera, ?ti porto da Caleb e poi vedremo se ti conosce davvero. E non provare a fare strane mosse.?
?Strane mosse? Forse mi piace essere legato.
? Non so cosa mi abbia spinto a dirlo. Okay, forse sì.
La ragazza è sexy. Ha i capelli rosso rame lucidi che le cadono lungo la schiena in una lunga treccia e penso a come sarebbe avvolgere quella ciocca intorno al mio pugno e guidare la sua bocca impertinente verso il mio cazzo.
?Per cosa sorridi?? Mi fulmina con due occhi verdi scintillanti.
Mi cancello rapidamente il sorriso dal volto e ricambio la sua occhiataccia. ?Possiamo andare avanti?? è davvero una pessima idea provocarla. Potrei facilmente tirare la corda e lei cadrebbe dal cavallo, ma potrebbe farsi male, e inoltre, non sono davvero sicuro di quanto possa essere pazza.
?Andiamo,? dice, girando il cavallo e la pressione della corda mi rimette in piedi. Grazie a Dio, perché le ginocchia cominciano a farmi male.
?Mi trascinerai davvero così? Sono finito in un film di John Wayne??
?Non parlare finché non arriviamo al ranch,? dice, fulminandomi con lo sguardo da sopra la spalla.
?Forse dovresti imbavagliarmi??
Santo cielo. Ma che mi prende?
Forse è una buona idea per me tenere la bocca chiusa, visto che continuo a dire sciocchezze.
Per fortuna non è una lunga camminata e arriviamo alla grande casa del ranch che ho visto passando in macchina. Chiunque sia questa donna, è a suo agio a entrare direttamente nella casa della famiglia Starr.
Scivola giù dal cavallo, tenendo ancora la corda.
Tira fuori una carota dalla giacca e la dà al suo cavallo, strofina il muso dell’animale e poi gli dà una pacca sul sedere.
?Vai alla stalla, Sugar. Troverai la tua avena che ti aspetta.
? Il cavallo nitrisce e poi trotta verso una fila di edifici che presumo includano le stalle.
?L’hai addestrata bene,? dico con ammirazione.
Non mi toglie la corda e non dico niente a riguardo. Con un po’ di fortuna, Caleb spiegherà la situazione e, si spera, non vedrò mai più questa donna. è matta da legare. Anche se è sexy da morire.
Dentro casa, inizia a chiamare a gran voce Caleb. Ha una bella faccia tosta a strillare per uno dei proprietari del ranch, ma suppongo che tale faccia tosta sia naturale per una donna che prende al lazo gli sconosciuti.
Per fortuna Caleb e Alex arrivano di corsa.
?Alex, grazie a Dio sei qui. Chi è questa pazza? Dille che sono con te. è fuori di testa.?
Arrivano di corsa anche altri adulti e un paio di bambini che si interessano in modo particolare al fatto che io abbia una corda intorno.
?Chi è, zia Boone?? chiede una bambina con i capelli ricci, guardandomi a bocca aperta.
Poi una donna di mezza età entra nella stanza e osserva la scena.
?Boone, ti ho detto che non puoi prendere al lazo le persone. è un cattivo esempio per i bambini.? Si fa avanti e tocca la corda che la mia carceriera tiene in mano.
?Nicco,? dice Caleb. ?Scusa. Lei è mia sorella Boone e si agita un po’ per le visite inaspettate.
?Agitata?? dico, lottando per controllare la rabbia.
?Non sono pazza e non sono agitata. Sto provvedendo alla sicurezza di cui questo posto ha bisogno.?
?Boone,? dice Caleb, avvicinandosi a lei con cautela. ?Lui è Nicco, è un amico di Alex.?
?Nicco?? dice lei. ?Che razza di nome è? Non sono delle caramelle o qualcosa del genere??
Sono ufficialmente stufo di tutta questa storia. ?Quelle sono le Necco Wafers e prendere in giro il nome di qualcuno è un bel colmo, venendo da una donna che si chiama come un tizio che indossa cappelli di procione.?
Boone mi lancia un’occhiataccia con tale ferocia che è un miracolo che non le escano fiamme dagli occhi. Getta la corda nelle mani di Midge e se ne va pestando i piedi.