2. Capitolo Due #2
Se non fossi così mortificata e sfinita, lo troverei divertente.
Ok, è divertente. Dio, adoro quella bambina.
Sbuffo un sospiro mentre il corridoio si svuota. Finalmente, allungo la mano verso la maniglia della mia porta.
?Forse dovremmo fare uno spuntino e una chiacchierata?.
è Midge. E ha ancora la mazza da baseball.
Boone
Per quanto odi ammetterlo, con Nicco mi è venuta una fame da lupi e, sebbene non voglia particolarmente fare una chiacchierata a cuore aperto con Midge – o con chiunque altro, a dire il vero – mi andrebbe proprio un panino con burro d'arachidi e la sua marmellata di fragole fatta in casa.
Forse è questo il superpotere di Midge, perché dopo aver rimesso la mazza al suo solito posto dietro la porta della sua camera, tira fuori gli ingredienti per l'esatto panino a cui stavo pensando.
Midge mette due tazze sull'isola della cucina e so che il mio compito è tirare fuori il latte e riempire le nostre tazze mentre lei prepara i panini.
Midge apprezza sempre un aiuto in cucina, ma non le piace che le persone cerchino di fare quello che considera ?il suo lavoro?, cioè cucinare per davvero, anche se si tratta di un panino con burro d'arachidi e marmellata.
Svolgo il mio compito e poi mi siedo, aspettando che finisca. Non le ci vuole molto per preparare un paio di panini, tagliarli in quarti a farfalla e sedersi su uno sgabello di fronte a me.
Mangia il primo quarto del suo panino senza dire nulla. Io riesco a mangiare due dei piccoli triangoli prima che arrivi all'interrogatorio che entrambe sappiamo essere imminente.
La CIA potrebbe prendere lezioni da Midge.
Midge sorseggia dalla sua tazza di latte, poi mi guarda. ?Stai tornando tardi stasera. O presto. Lo sai che non hai più un coprifuoco?.
Mordicchio il mio panino e ne assaporo il gusto. Mi dà anche un minuto per pensare alla mia risposta.
?Mi piace dormire nel mio letto?.
?Pft? risponde Midge.
Restiamo in silenzio per un minuto o due. All'inizio mi fissa, sfidandomi a dire di più, ma io distolgo lo sguardo e continuo a mangiare il mio panino.
?Come sta Nicco?? chiede Midge, prendendo una strada leggermente diversa.
Apro la bocca per dire che non ho la più pallida idea di come stia e perché mai dovrei saperlo, ma lei mi fissa da sopra il bordo della sua tazza, e so che lei sa, e sa che io so che lei sa.
?L'ultima volta che l'ho visto, non sembrava molto felice? dico, e una piccola fitta di qualcosa mi punge il cuore. La ignoro e dico: ?è sempre scontroso?. Faccio spallucce. ?Ha i suoi problemi?.
Midge mordicchia i bordi di uno dei quarti del suo panino, prendendosi il suo tempo e leccando i pezzetti di marmellata che sono fuoriusciti dalle fette di pane. ?Ah? dice.
?Cioè, l'hai conosciuto. Grosso, imponente e autoritario? intervengo per difendere la mia posizione prima che possa iniziare a farmi la predica. O peggio, a sondare i miei sentimenti.
?Sai, Boone, sei un'adulta. Ti è permesso passare la notte con chiunque tu scelga.
Non c'è bisogno di tornare a casa di soppiatto con la camicia abbottonata storta e il reggiseno che spunta dalla tasca.
Sono solo contenta che tu non abbia avuto un incidente sulla via di casa?.
Scuote la testa. ?Posso solo immaginare cosa direbbero quei pettegoli dell'ospedale se ti avessero portata dentro su una barella, senza mutande né reggiseno e con la camicia al rovescio?.
Guardo in basso. ?Non è al rovescio?.
Inarca un sopracciglio. ?Ci sei cascata?.
Ridacchio e un po' della tensione abbandona le mie spalle.
?Credo di avere un aspetto un po' disastroso? ammetto.
?Sembra che tu te ne sia andata di fretta? dice, finendo l'ultimo quarto del suo panino. ?Avete litigato??
Spostai lo sguardo, cercando di capire come definire ciò che era successo tra me e Nicco. ?Una specie?, dissi con un'alzata di spalle.
Lei annuì e finì il suo latte. ?Immagino che abbia fatto qualche stupidaggine, tipo voler parlare del futuro o di sentimenti o di quelle smancerie lì?, disse, poi si alzò per mettere la tazza e il piatto vuoto nel lavello.
?Esatto!?, risposi. ?è così frustrante.?
Si voltò dal lavello e mi trafisse con una delle sue tipiche occhiate.
?Sai, Boone, se uno dei tuoi fratelli avesse trattato una donna nel modo in cui tu stai trattando Nicco, l'avrei fatto sedere e gli avrei fatto un discorso molto schietto sul modo corretto di trattare le persone.
Non so perché non ho fatto lo stesso con te.
Immagino che, per prima cosa, sia perché non sono tua madre. ?
Fece una pausa. Erano passati quasi dieci anni, ma la perdita dei miei genitori pesava ancora molto su tutti noi. Mamma e Midge erano state migliori amiche e lei, in ogni caso, viveva praticamente qui. Con cinque figli, un marito e un ranch di cui occuparsi, la mamma era felice di quell'aiuto.
E quando i miei genitori e il mio fratellino, Eddie, morirono in un incidente d'auto, Midge si trasferì qui e si prese cura di tutti noi, anche se era devastata quanto noi.
?E per seconda cosa?, continuò Midge dopo aver fatto un respiro profondo, ?sei un'adulta. Una laureata. Un'imprenditrice. Sei una delle persone più intelligenti e talentuose che io conosca. Purché non si tratti di sentimenti.?
Tornò a sedersi di fronte a me, allungò le braccia e mi prese entrambe le mani tra le sue.
Ero combattuta tra l'istinto di tirarmi indietro e il desiderio di crogiolarmi nella sua compassione e nel suo conforto.
E poi, sarebbe stato scortese ritrarsi. E la mazza da baseball era ancora a portata di mano.
?Forse sto parlando a sproposito?, disse. ?Non sarebbe la prima volta, non sarà l'ultima. Ma devo dirtelo, tesoro. A Nicco tu interessi. Molto. Forse dovresti dargli una possibilità.? I suoi occhi erano imploranti. Quasi quanto lo erano stati quelli di Nicco poco prima.
Il cuore mi si strinse e annaspai in cerca delle parole che volevo dire.
?Tesoro?, mi strinse le mani, ?so che sei stata ferita in passato. Quell'incidente ci ha cambiati tutti. Ti ha resa più guardinga, e tu eri già un po' spinosa riguardo a tutto ciò che consideravi troppo da femminuccia.? Mi guardò e non potei fare a meno di sorridere, perché era verissimo.
?Ma ora sei una donna. Non lasciare che quella bambina spaventata ti impedisca di avere un uomo che ti ama.?